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"La differenza tra Arte Marziale Comune e Arte Marziale Superiore risiede nell'importanza che quest'ultima da all'allenamento degli aspetti più profondi della Mente: nell'usare il corpo per allenare la mente, nell'usare la mente per condurre il corpo, nell'andare più in profondità nei propri stati mentali, cercando di risolvere il conflitto marziale alla sua origine.

Se mi è chiaro in quale fase del movimento mi trovo, se sto galleggiando, affondando, espandendo o ritirando allo stesso modo riuscirò a sentire in quale fase del movimento si trova il mio partner. In questo maniera, quando il mio avversario sta iniziando una tecnica di calcio, io lo saprò e anche se parto dopo arrivo prima. Le distanze per lui, quando cerca di seguirmi, diventano molto lunghe, mentre quando cerca di evitarmi esse sono troppo corte. Qui inizia l'arte del giusto Tempismo, che oltrepassa di gran lunga la mera reazione dei riflessi condizionati. Tutto questo è impossibile senza l'allenamento della Mente Profonda.
Conosci te stesso ma non conosci l'altro: in 100 battaglie, 50 vittorie.
Conosci te stesso e conosci l'altro: 100 battaglie, 100 vittorie. Sun Tzu, l'Arte della Guerra.
Conoscere significa l'intento, l'intenzione che è generata prima di ogni azione. Tutte le arti marziali si occupano di risolvere il problema non all'origine del medesimo ma alla fine, il pugno. Normalmente si conoscono sola la prima ed ultima fase di un evento: l'ideazione e la sua manifestazione finale. Per questo sono destinate a vincere o perdere nel 50% dei casi. Tra la sua ideazione, ed il gesto finale c'è una terza fase, che contiene moltissime informazioni.
Lo studio prima dentro di se stessi, poi nell'altro ed infine con l'altro è l'unica vera chiave che ci apre la porta della vera arte marziale, quella superiore.
Si impara prima a percepire i cambi muscolari, le connessioni dentro se stessi, poi le si ricerca nell'altro, infine si coordinano i due "ascolti". Lo stesso accade con la pressione, poi con il campo energetico della persona (alterazione del campo elettromagnetico della persona che è strettamente connesso con il mondo mentale, lo Yi muove il Qi che conduce il corpo). Ma prima sempre dentro se stessi, poi si estende questa comprensione all'altro. Infine come si è giunti a sentire i cambi interni somatici dell'altro si percepisco i cambi nella sua mente, poiché anch'essi sono fatti di materia.
Questo livello è detto: Dong Jin, comprendere la forza interna, appunto com-prendere, fare propria l'ideazione del partner. A questo livello si riescono a "sentire" i pensieri degli altri, intus-legere, leggere dentro...intuizione, comprensione che nasce dalla ragione del cuore.
Nella fase precedente si sentono nascere le proprie emozioni prima che prendano corpo, governando completamente la nostra vita. Prima in noi stessi, in seguito "sentiremo" lo stesso processo negli altri. Così nella stessa maniera in cui riusciamo a cambiare delle reazione somatiche dentro di noi, poi negli altri, si riesce con lo stesso processo a gestire l'aspetto emozionale prima e mentale poi in noi stessi e negli altri...andando sempre più in profondità...ascoltando sempre di più. Piuttosto che curare, cioè parare il pugno che arriva, prevenire, cioè interagire con la nascente intenzione avversaria.
Questa è la suprema via delle arti marziali superiore, come enunciata dagli illuminati maestri del passato...Ricorda: così in alto, così in basso!
Un Samurai incontra un altro samurai. Estrae la spada per colpire, l'altro para, contrattacco, morte. Un samurai incontra un altro samurai. Estrae la spada, così fa l'altro e zac...morte. Un Samurai incontra un altro samurai, toccano la spada, si guardano, poi entrambi proseguono per la loro strada, vivi.
La battaglia era già avvenuta a livello mentale. Questo esempio è visibile in un bellissimo film di samurai di Takeshi Kitano “Zatoichi”, samurai cieco, che quando riacquista la vista, perde la sua abilità. Ma anche nell'ultimo samurai con Tom Cruise, dove chiaramente si parla di non-mente..."

M° Tiziano Grandi




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